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Biennale Venezia – Al via dal 22 Luglio il 47° Festival Internazionale del Teatro

Dopo la Biennale dell’Arte e della Danza parte a Venezia il 47° Festival Internazionale del Teatro diretto da Antonio Latella e organizzato dalla Biennale dal 22 luglio al 5 agosto. L’edizione 2019 offre 14 artisti, ognuno con più titoli così da poter apprezzarne la biografia artistica: in cartellone ci sono 28 spettacoli con 23 novità, di cui 2 in prima europea e 6 in prima mondiale assoluta. Il tema di quest’anno è “Drammaturgie”, parola al plurale come ha spiegato il Direttore Antonio Latella poiché sono tante le drammaturgie per tutto ciò che concerne lo spettacolo dal vivo. “Cercheremo quindi di evidenziare diversi tipi di drammaturgia e dell’essere drammaturghi dal gemellaggio tra registi e autori che scrivono per loro e per gli attori di un ensemble – ha dichiarato lui – all’artista-performer che traccia percorsi scrivendo per la scena, dalla scrittura propria del teatro visivo a quella del teatro che ha una matrice musicale o che è a stretto contatto con il teatro-danza”.

E’ il teatro-ragazzi dell’olandese Jetse Batelaan, Leone d’Argento, ad inaugurare la manifestazione il 22 luglio con “War” e “The Story of the Story” che rappresentano lo stile visionario mentre affronta i miti odierni. Altro protagonista iniziale è Heiner Müller, il più acclamato e controverso scrittore tedesco, di cui andranno in scena “Mauser” del balcanico Oliver Frljić e Hamletmachine del germanico Sebastian Nübling. Arriva dalla Germania anche Sibylle Berg, tradotta in più di trenta lingue con “The So-Called Outside Means Nothing to Me”, premiato da Theater Heute come testo dell’anno nel 2014. Dal Nuovissimo Continente giungono le australiane Susie Dee, regista e attrice, e Patricia Cornelius dalla potente voce, che formano da trent’anni un sodalizio professionale lavorando in show di sole donne che spaziano dai temi del degrado morale alla critica sociale come “Shit” e “Love” che portano per la prima volta in Laguna.

La direttrice del Teatro de Chile Manuela Infante, nota scrittrice nel panorama sudamericano metterà sul palco due divertenti opere, “Estado Vegetal” basata sugli studi dell’intelligenza delle piante del filosofo Michael Marder e del neurologo Stefano Mancuso e “Realismo” ispirato al realismo speculativo che stravolge le abituali gerarchie del mondo degli oggetti. Dopo il successo internazionale di “Macbettu” Alessandro Serra si presenta con un classico come “Il giardino dei ciliegi” di Cechov in cui da bravo artigiano segue minuziosamente con la compagnia Teatropersona costumi, luci, scene, musiche. Tra gli italiani anche Paola Vannoni e Roberto Scappin conosciuti come “Quotidianacom” che lavorano sul linguaggio con battute taglienti e scenette al limite dell’assurdo nelle loro piece “L’anarchico non è fotogenico”, “Sembra ma non soffroe “Il racconto delle cose mai accadute”. Pino Carbone con “ProgettoDue” mette a confronto due sue creazioni che parlano di fiaba e mito, BarbabluGiuditta” scritto con Francesca De Nicolais e “PenelopeUlisse” con Carla Broegg e poi la novità “Assedio” da Cyrano de Bergerac che riposiziona l’eroe nei nostri giorni durante l’assedio di Sarajevo. Lucia Calamaro e il suo teatro che richiede agli attori di essere atleti della parola si concentra sui temi universali attraverso storie personali nel suo nuovo lavoro “Nostalgia di Dio”.

Non mancheranno artisti-performer di talento a livello planetario che propongono nuovi linguaggi drammaturgici dove la scrittura è più scenica che testuale: il tedesco Julian Hetzel con “All inclusive”, “The automated sniper” e “I’m not here says the void”, la belga Miet Warlop con “Mystery Magnet”, l’ensemble olandese Club Gewalt con la teatro musica dedicata a Monteverdi, David Bowie, Wagner, Skrjabin e Kayne West e le due opere “Yuri, ovvero ascesa e caduta del “signore degli anelli” sul ginnasta olandese Yuri Van Gelder e la techno-opera “Club Club Gewalt 5.0 Punk”. Last but non least, il Leone d’Oro alla carriera Jens Hillje, condirettore artistico della Schaubühne di Berlino e del Gorki Theater e grande scopritore di giovani artisti, autori, registi che hanno così trovato grazie a lui un nuovo pubblico. Ogni giorno le star del palcoscenico saranno ospiti degli incontri quotidiani del Festival, moderati dalla direttrice della rivista “Hystrio” Claudia Cannella.

Paolo Braghetto